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Sintesi della Conferenza stampa del Consigliere radicale della Rosa nel pugno al Municipio I, Mario Staderini, su “Bed & Breakfast irregolari: i dati dell’inchiesta de Le Iene. Iniziative in corso”, Roma, venerdì 9 novembre 2007 , presso la sede del Partito radicale in via di Torre Argentina 76
Denuncia di "UN FENOMENO ABNORME"
Crescita abnorme nella città di Roma delle strutture ricettive extra-alberghiere, con numerosi segnalazioni di residenti di presunte irregolarità.
I bed&breakfast, infatti, nascono nel 1998, ed in meno di 10 anni diventano 1427 (si pensi che a Venezia non superano i 350, mentre Milano ne ha 90).
Una incredibile crescita negli ultimi anni: erano 936 nel 2004, ora sono 1427, più 53% in 3 anni, una media di uno nuovo ogni due giorni. Dalle verifiche fatte nell’indagine effettuata verificando il rispetto delle norme attraverso i siti web, confrontati con quanto dichiarato all’APT, conferma che si tratta di un fenomeno vasto e fuori controllo.
Dall’indagine risulta che il 30% viola il limite massimo di camere/letti, mentre appare generalizzato il mancato rispetto dell’obbligo di vivere nell’appartamento, valutabile in 7 casi su 10. La capacità di posti letto effettivi risulta essere doppia di quella dichiarata.
CAUSE
Totale inefficacia/assenza di controlli.
Fallimento dell’APT, da anni commissariata e in via di soppressione con la recente legge regionale.
Aprire un b&b, senza abitarci, è diventato cosi un investimento immobiliare.
EFFETTI
Sottraendo migliaia di appartamenti al mercato degli affitti si aumentano i prezzi; cambiandone la destinazione d’uso da abitazione privata ad alberghiera, si espellono i residenti dai rioni storici, e cosi scompaiono artigiani, macellerie, calzolai, per far posto ai ristoranti per turisti.
Il centro di Roma è oramai un immenso ostello ed una mensa a cielo aperto.
Se tutto fosse legale sarebbe una errata scelta di politica urbanistica.
In realtà non è legale, nel senso che l’esplosione dei b&b è fondata sulla illegalità e sulla mancanza di controllI. E poi la possibile evasione fiscale.
Ai fini fiscali, l'attività di B&B è fuori dal campo di applicazione dell’IVA: non si deve cioè emettere alcun documento fiscale all'atto del pagamento ne pagare il commercialista per tenere scritture contabili e fare gli studi di settore
L’overdose di turismo degli ultimi 4 anni (si è passati da 12 a 24 milioni di turisti l’anno) non serve alla città, sbagliato allora consentirla chiudendo un occhio sull' illegalità dei b&b.
LEGAME CON CARO AFFITTI
Il centro di Roma ha visto il più alto aumento del prezzo degli immobili e degli affitti della storia: dal 1999 al 2006 gli affitti sono aumentati del 128% in città e del 187% nel centro (dati Censis). Nel resto d’ Italia gli affitti le % sono più bassi: + 70% a Napoli, più 92% a Milano.
Affittare una casa non di pregio nel centro di Roma di 70 mq varia da un minimo di 1.700 euro ad un massimo di 2.400 euro.
A Roma solo il 24% delle famiglie vive in affitto e la metà in case di proprietà pubblica.
66mila gli appartamenti in tutto il centro storico , di cui circa 7mila sul mercato privato degli affitti.
Sottrarre in pochi anni 500/1000 appartamenti al mercato degli affitti del centro, ovvero tra il 7 ed il 15%, spiega in parte l’aumento abnorme dei prezzi
RISCHIO SANATORIA-LEGGE REGIONALE
La legge regionale 06 Agosto 2007, n. 13, recante “Organizzazione del sistema turistico laziale”, rivede tutte le regole ed abroga le precedenti. Tre le classificazioni: strutture alberghiere, extralberghiere, all’aria aperta.
Le prime due sembrano regolarizzare anche chi oggi non doveva esistere. Non sono previsti controlli preventivi per cui si rischia l’automatismo.
Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale adotta uno o più regolamenti regionali attuativi (entro il 10 dicembre quindi)
SINTESI INDAGINE
REQUISITI LEGALI
(art.8 Legge regionale 29 Maggio 1997, n. 18: “Esercizio saltuario del servizio di alloggio e prima colazione”)
-casa privata e abitata dalla famiglia
-max 3 (tre) camere
-max 6 (sei) posti letto
-carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali (almeno 90 giorni di chiusura)
-Solo servizio di alloggio e prima colazione, assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare
Non si applica regime Iva
Il gestore dell’attività non deve pertanto aprire la Partita IVA ne
deve sottostare a tutti gli adempimenti legati a tale
regime fiscale (studi di settore, ricevuta fiscale, contabilità).
Ai fini IRPEF, è necessario rilasciare al cliente una ricevuta APT (Azienda di promozione turistica) cura elenco per istruttoria iniziale.
Comune per controlli successivi.
VIOLAZIONI TIPICHE
1. Non ci vive il proprietario/gestore
2. Non rispetto del periodo di chiusura
3. Più camere/letti del limite massimo se non pure utilizzo di ulteriori appartamenti non regolarmente reggistrati e pertanto privi di verifica di idoneità.
4. C’è la cucina/si preparano pasti
5. Servizi da vero hotel (pulizie con cameriera etc)
6. Evasione Fiscale